<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-5638543831803822353</id><updated>2012-02-16T00:36:58.940-08:00</updated><title type='text'>Che cristiano</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://checristiano.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5638543831803822353/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://checristiano.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Daniel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14776087758283422435</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>1</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5638543831803822353.post-4955690908240698217</id><published>2007-11-12T13:46:00.000-08:00</published><updated>2010-08-08T11:31:19.365-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_XToUGPNgCcw/RzjJyLnc33I/AAAAAAAAAYo/u9sRFeDNV5Y/s1600-h/testata.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5132073639337582450" style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_XToUGPNgCcw/RzjJyLnc33I/AAAAAAAAAYo/u9sRFeDNV5Y/s320/testata.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);font-family:trebuchet ms;" &gt;.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;A 40 ANNI DALLA MORTE DI CHE GUEVARA, I MOLTI ASPETTI DELLA SUA VITA CONFORMI ALL’IDEALE CRISTIANO.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;DANIEL  E. BENADAVAÈ L’AUTORE DI QUESTO ARTICOLO, PUBBLICATO SULLA “AGENCIA LATINOAMERICANA Y CARIBENA  DE COMUNICACIÓN” (8/10/2007). TITOLO ORIGINALE: “ERNESTO ‘CHE’ GUEVARA DESDE UNA ÓPTICA CRISTIANA”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Una breve analisi comparativa tra alcuni dei punti che conformano la dottrina cristiana e quelle che forse sono state le idee più significative di Ernesto Che Guevara, morto il 9 ottobre del 1967 a La Higuera, in Bolivia, mostrerà come in lui vi sia stato un atteggiamento autenticamente cristiano di fronte ai più bisognosi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Pace e lotta armata nella Dottrina cristiana&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Sicuramente, l’idea principale che segnò tutta la vita del “Che” fu la volontà che tutti i popoli oppressi acquistassero una vera libertà sociale, economica e politica. &lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);font-family:trebuchet ms;" &gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Per raggiungere questo scopo, Guevara individuava due cammini possibili:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);font-family:trebuchet ms;" &gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;- la via elettorale che, secondo Guevara, era la possibilità più remota, in quanto, supponendo che le forze rivoluzionarie fossero arrivate al potere grazie al voto popolare, al momento di realizzare trasformazioni sociali profonde, si sarebbero scontrate contro il braccio armato della classe dominante, cioè l’esercito, e il governo democratico rivoluzionario sarebbe stato rovesciato;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);font-family:trebuchet ms;" &gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;- la rivoluzione armata che, secondo il Che, era un cammino inevitabile, non determinato dalla volontà del rivoluzionario ma condizionato dalla spaventosa situazione di sfruttamento in cui l’imperialismo aveva sprofondato milioni di uomini e donne, e dall’instancabile lotta dei popoli soggiogati per conquistare la propria libertà.In questo modo, secondo la visione di Guevara, non dipendeva dal rivoluzionario che il “parto” che avrebbe portato alle masse schiavizzate e sfruttate la speranza di una vita migliore fosse pacifico o doloroso, bensì dalla resistenza o meno delle forze reazionarie alla nascita di un mondo nuovo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);font-family:trebuchet ms;" &gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;In relazione alla lotta armata, deve essere chiaro che, nella prospettiva cristiana, come espresso bene da Paolo VI al n. 31 della sua enciclica Populorum Progressio, le rivoluzioni, in linea generale, creano nuove ingiustizie, introducono nuovi squilibri ed incitano gli uomini a nuove rovine: le insurrezioni sarebbero “ammissibili” solo nel caso di una tirannia evidente e prolungata che attentasse gravemente ai diritti fondamentali della persona e danneggiasse pericolosamente il bene comune della popolazione, non essendoci alcuna alternativa pacifica per produrre cambiamenti sociali.Inoltre, è stato sempre Paolo VI, nel Messaggio per la Giornata della Pace del primo gennaio del 1968 a sostenere che “…sarà da auspicare che l’esaltazione dell'ideale della pace non debba favorire l'ignavia di coloro che temono di dover dare la vita al servizio del proprio Paese e dei propri fratelli quando questi sono impegnati nella difesa della giustizia e della libertà, ma cercano solamente la fuga della responsabilità, dei rischi necessari per il compimento di grandi doveri e di imprese generose. Pace non è pacifismo, non nasconde una concezione vile e pigra della vita, ma proclama i più alti ed universali valori della vita; la verità, la giustizia, la libertà, l'amore”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);font-family:trebuchet ms;" &gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Tanto dal punto di vista politico come da quello religioso, questo, come si vede, è un tema difficile da affrontare, specialmente in continenti come l’America Latina, in cui il sottosviluppo è un’ingiustizia generatrice di tensioni che cospirano contro la pace sociale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;strong&gt;Socializzazione delle ricchezze secondo il cristianesimo&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);font-family:trebuchet ms;" &gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Secondo Guevara, i popoli sottosviluppati, che il Che paragonava a nani dalla testa enorme e dal torace gonfio, le cui deboli gambe e le cui corte braccia non si armonizzavano con il resto della loro anatomia, erano colonie dipendenti dall’imperialismo, con economie viziate basate sulla produzione di materie prime, le monocolture, la disoccupazione e i bassi salari.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);font-family:trebuchet ms;" &gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Secondo il Che, i popoli sottosviluppati, per trovare una soluzione ai propri mali, non dovevano cadere nella tentazione di costruire società di beneficenza o regimi utopici basati sulla bontà dell’uomo, ma dovevano urgentemente socializzare i beni esistenti, distribuire equamente tutte le ricchezze della società, creare una produzione di tipo sociale in cui il frutto del lavoro umano fosse di beneficio per la comunità nel suo insieme e non solo per alcuni pochi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);font-family:trebuchet ms;" &gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Forse questi punti sono i meno “conflittuali” da analizzare a partire dalla dottrina cristiana, in quanto, per esempio, al Concilio Vaticano II, al n. 69 della Gaudium et spes, si affermò che al di là delle diverse forme di proprietà esistenti in ogni popolo, non si deve mai perdere di vista la destinazione universale dei beni esistenti in tutta la comunità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);font-family:trebuchet ms;" &gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Allo stesso modo, è stato sempre Paolo VI a sostenere, al n. 23 della Populorum Progressio, che non esiste alcuna ragione valida perché una persona si riservi l’uso esclusivo di quello che supera la propria necessità quando al resto dell’umanità manca il necessario per vivere degnamente.E, in relazione a ciò, anche l’episcopato argentino, nel 1956, sostenne che tra il diritto alla proprietà privata e il diritto alla vita è quest’ultimo quello fondamentale e, pertanto, deve avere la precedenza in caso di conflitto tra questi due diritti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sovranità nazionale nella visione cristiana&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);font-family:trebuchet ms;" &gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Lungo tutta la sua vita, il Che ha sempre avuto la speranza che, in un futuro non lontano, vi fosse un’autentica sovranità dei Paesi colonizzati a partire dalla quale essi potessero creare liberamente politiche estere indipendenti dall’interferenza delle potenze internazionali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);font-family:trebuchet ms;" &gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Neppure questa preoccupazione risulta aliena al cristianesimo, dal momento che per esso, come sostenuto da Pio XI al n. 40 della sua enciclica Quadragesimo anno, le relazioni tra le nazioni sono in gran parte dominate dall’internazionalismo economico, cioè dall’imperialismo del capitale per cui la patria è laddove esiste il profitto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);font-family:trebuchet ms;" &gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;E, di fronte a questa drammatica situazione, che genera l’impoverimento di settori sempre più ampi della popolazione mondiale, al Concilio Vaticano II, al n. 9 della Gaudium et spes, si  affermò che il genere umano nel suo insieme ha l’obbligo pressante di creare un nuovo ordine politico, economico e culturale in cui le nazioni sottosviluppate possano partecipare pienamente ai beni della civiltà moderna, tanto sul piano politico come nell’ordine economico, e abbiano la possibilità di relazionarsi e commerciare liberamente con quanti essi decidano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Breve conclusione&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Come si è visto, quanto svolto nei paragrafi presedenti non si propone sotto nessun punto di vista la santificazione di Guevara né l’analisi dello sviluppo della rivoluzione cubana in cui egli è stato protagonista. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);font-family:trebuchet ms;" &gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Al contrario, l’analisi realizzata fin qui ha cercato di dimostrare che gran parte della vita e dell’opera del Che è stata congruente con la dottrina cristiana, giacché avendo posto la propria vita a disposizione della lotta per la liberazione dei popoli oppressi, e avendo lavorato a favore della giustizia e della solidarietà, valori in cui è possibile individuare l’immagine di Cristo, egli adottò, anche senza esserne cosciente, con successi ed errori, un atteggiamento profondamente cristiano di fronte ai più bisognosi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5638543831803822353-4955690908240698217?l=checristiano.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://checristiano.blogspot.com/feeds/4955690908240698217/comments/default' title='Enviar comentarios'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5638543831803822353&amp;postID=4955690908240698217' title='0 comentarios'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5638543831803822353/posts/default/4955690908240698217'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5638543831803822353/posts/default/4955690908240698217'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://checristiano.blogspot.com/2007/11/che-cristiano.html' title=''/><author><name>Daniel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14776087758283422435</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_XToUGPNgCcw/RzjJyLnc33I/AAAAAAAAAYo/u9sRFeDNV5Y/s72-c/testata.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
